Domani pioverà? Forse. L’allerta è gialla.
E dopodomani? Può darsi. Praticamente tutta la settimana le previsioni porterebbero pioggia.☔️
Che fare allora?
Se vogliamo essere realmente obiettivi, il problema non è tanto “chiudere o non” chiudere le scuole. Qualora fosse in pericolo l’incolumità delle persone non c’è bisogno di alcuna allerta. Lo farei a prescindere come l’ho fatto altre volte. Non è che il bollettino della protezione civile sia il Vangelo, spesso si rivela errato, ad esempio oggi da arancione l’allerta è poi stata declassata in gialla, domani sarà gialla ma ora a Polistena è sereno, dopodomani di che colore sarà?
L’allerta è dunque soltanto un’indicazione che però va interpretata in base a ciò che accade nel proprio comune.
Il punto vero non è allora battersi per chiudere le scuole tenendo sotto pressione sindaci e rispettivi figli (alunni anche loro), ma far mettere in sicurezza il territorio dai pericoli stradali innanzitutto, battersi cioè per potenziare il trasporto pubblico ma anche rendere le scuole un luogo sicuro.
Con tutte le falle (buche, frane, transenne) che vediamo percorrendo le strade della nostra provincia /città metropolitana, c’è chi ancora aspetta le cattedrali nel deserto! (Ponte sì / ponte no ?
Ma cosa aspettiamo a protestare seriamente ?
Facciamo una manifestazione forte e uniti.
Che ne pensate ?
E ricordatevi … io vi voglio bene ❤️
@follower
E dopodomani? Può darsi. Praticamente tutta la settimana le previsioni porterebbero pioggia.☔️
Che fare allora?
Se vogliamo essere realmente obiettivi, il problema non è tanto “chiudere o non” chiudere le scuole. Qualora fosse in pericolo l’incolumità delle persone non c’è bisogno di alcuna allerta. Lo farei a prescindere come l’ho fatto altre volte. Non è che il bollettino della protezione civile sia il Vangelo, spesso si rivela errato, ad esempio oggi da arancione l’allerta è poi stata declassata in gialla, domani sarà gialla ma ora a Polistena è sereno, dopodomani di che colore sarà?
L’allerta è dunque soltanto un’indicazione che però va interpretata in base a ciò che accade nel proprio comune.
Il punto vero non è allora battersi per chiudere le scuole tenendo sotto pressione sindaci e rispettivi figli (alunni anche loro), ma far mettere in sicurezza il territorio dai pericoli stradali innanzitutto, battersi cioè per potenziare il trasporto pubblico ma anche rendere le scuole un luogo sicuro.
Con tutte le falle (buche, frane, transenne) che vediamo percorrendo le strade della nostra provincia /città metropolitana, c’è chi ancora aspetta le cattedrali nel deserto! (Ponte sì / ponte no ?
Ma cosa aspettiamo a protestare seriamente ?
Facciamo una manifestazione forte e uniti.
Che ne pensate ?
E ricordatevi … io vi voglio bene ❤️
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